Biocentro

Il Piano di Progetto del Biocentro Pertusati

Complesso di Villa Pertusati da adibire a sede del parco e centro polivalente per l’accoglienza, la ricerca scientifica, la documentazione e la conservazione della specie.

L’Unità Naturalistica di Rosignano Marittimo

Una particolare attenzione è stata posta alla valorizzazione dell’area dei Poggetti nel comune di Rosignano Marittimo. Infatti i Poggetti, più che rappresentare semplicemente la porta decentrata sud del Parco Provinciale, possono costituire il trait d’union con il Sistema dei Parchi della Provincia di Livorno. Questo avviene con la localizzazione, attraverso il recupero delle strutture di Villa Pertusati e di Casale Poggetti, di una porta del Parco e dell’Unità Naturalistica di Rosignano Marittimo, centro permanente in grado di assumere, anche data la sua particolare collocazione territoriale, un ruolo di cerniera e interazione con l’intero sistema delle aree protette livornesi e regionali.

Gli elementi di continuità territoriale che ricollegano la zona dei Poggetti al corpo principale del Parco, a nord, sono individuati in raccordi di carattere territoriale, con la sentieristica indicata, con l’ippovia, con la riqualificazione della viabilità storica, e con l’ideazione di progetti di valorizzazione dell’area integrati con i programmi di sviluppo complessivo del Parco¹.

Alcuni storici edifici e manufatti presenti nel Parco sono stati restaurati; in particolare Villa Cristina, l’antico Eremo della Sambuca, le ghiacciaie seicentesche lungo il torrente Ugione, Villa Pertusati e Casale Poggetti. Questi ultimi due edifici, situati nell’area dei Poggetti, nel Comune di Rosignano Marittimo, sono destinati a diventare l’Unità Naturalistica di Rosignano Marittimo dedicata alla conservazione ex situ della biodiversità a rischio di scomparsa nella fascia costiera dell’alto Tirreno e alla divulgazione della conoscenza delle emergenze naturalistiche del Parco Provinciale dei Monti Livornesi.

L’Unità Naturalistica si costituirà di una sezione per la conservazione delle specie vegetali – vivaio sperimentale e orto botanico di Villa Pertusati – e di una per la conservazione della fauna – centro di prima accoglienza per la cura della fauna autoctona di Casale Poggetti. Con il coinvolgimento delle Università di Firenze, Siena e Pisa, l’Unità Naturalistica assumerà un elevato livello scientifico che la renderà punto di riferimento a scala regionale².

Fonti:

1. Regione Toscana – Piano dei Monti Livornesi

2. Regione Toscana – Parchi e Aree protette

Il Parco Provinciale dei Monti Livornesi si estende per oltre 3.300 ettari nel territorio dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo e comprende circa 1.330 ettari di Parco e quasi 2.000 di ANPIL – Aree Naturali Protette di Interesse Locale – comunali.

L’estensione del Parco coincide in larga parte con le rigogliose foreste demaniali della Valle Benedetta e di Montenero, ricche di corsi d’acqua a carattere torrentizio che alimentavano numerosi mulini ad acqua. Lungo i Torrenti Ugione, Morra, Camorra, Chioma, infatti, sono ancora visibili i ruderi più o meno intatti di alcuni mulini, mentre altri sono stati trasformati in abitazioni.

Il Parco dei Monti Livornesi, un vero e proprio polmone verde alle spalle di Livorno, presenta interesse anche per lo studio e l’osservazione di fenomeni geomorfologici e formazioni geologiche – le “balze” dell’Acquabona – nonché per la presenza di una fauna diversificata: dagli invertebrati di torrente, chiaro indice della qualità delle acque, a crostacei, anfibi, rettili, pesci, mammiferi – anche i più schivi come la martora – insetti e uccelli sedentari, migratori, nidificanti e svernanti.

I sentieri

I Monti Livornesi danno un imperdibile spettacolo tra natura e storia, immersi in un contesto ricco e diversificato di mare e macchia mediterranea, rocce verdi e corsi d’acqua cristallini. I sentieri, ideali per trekking a piedi, in mountain bike e a cavallo – lungo i 200 km dell’ippovia provinciale, che collega le principali aree protette del territorio livornese fino al Parco Interprovinciale di Montioni – si snodano alla scoperta delle tracce delle civiltà del passato tra vegetazione e flora degne di rilievo.

L’Acquedotto di Colognole

Da un punto di vista storico-culturale, il territorio del Parco annovera mulini, ghiacciaie, fornaci e le splendide strutture dell’Acquedotto settecentesco di Colognole che, dalle sorgenti con i suoi 18 km di arcate, bottini, tempietti, casotti, muraglioni, ha portato l’acqua alle fonti e ai lavatoi della città di Livorno e dei piccoli paesi collinari, in una cornice naturale costituita da leccete centenarie, profumata macchia mediterranea, colorate fioriture di bulbose e boschi misti caducifoglie.

L’Eremo della Sambuca

Nella Valle del Torrente Ugione – di particolare interesse floristico per la presenza di specie d’altri tempi, quali la liana Periploca graeca, il bucaneve Galanthus nivalis, lecci e allori antichi – sorge l’Eremo della Sambuca, suggestivo romitorio – il nucleo originale, una piccola chiesetta con annesse celle per pochi frati Agostiniani, risale al 1100 – la cui struttura fu incrementata in più fasi dagli ordini religiosi che scelsero questa valle lambita da uno dei due rami del Torrente Ugione come luogo per una vita ritirata di preghiera e di meditazione, in armonia con la natura³.

Fonti:

3. Provincia Livorno – Scheda Parco Provinciale dei Monti Livornesi

Approfondimenti:

Regione Toscana – Parchi e Aree protette

Wikipedia – Parco provinciale dei Monti Livornesi

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